Qi macrocosmico e Qi microcosmico

dal libro Medicina Cinese: la radice e i fiori, di Giulia Boschi
Casa Editrice Ambrosiana
I due brani seguenti sono entrambi tratti dal primo paragrafo del capitolo 8.

[…] Qi macrocosmico

In termini moderni, il Qi macrocosmico potrebbe essere descritto come una sorta di campo unificato di materia-energia-spirito in uno stato dinamico di perpetua trasformazione, da cui tutto si crea per aggregazione (flusso centripeto) e a cui tutto torna per dispersione (flusso centrifugo) [1]. I modelli ritmicamente cangianti del perpetuo divenire del cosmo sono riconducibili ai numeri dell’aritmologia [2]:

Sin dall’antichità, ciò che permette di comunicare con il cielo, fondamento della vita, è radicato nello Yin Yang. Tra cielo e terra, all’interno dei sei punti cardinali [3] il loro Qi è i nove continenti, i nove orifizi, i cinque organi interni, le dodici giunture [4] tutto comunica con il Qi del cielo. Essi [Yin Yang] danno origine a cinque [piano orizzontale] e il loro Qi è triplice [asse verticale]. Se si contravviene ai numeri, i Qi patogeni (Xieqi) danneggiano l’uomo. Questo è il vero fondamento della longevità [5].

Nel Neijing si fa spesso riferimento a un’intelligenza superiore che costituirebbe l’essenza ultima dell’universo come principio unificante dei flussi Yin Yang. Quest’intelligenza universale viene spesso definita Shen Ming; letteralmente “Luce dello Spirito”. In cinese, lo stesso carattere di “luce” riassume in sé la concezione bipolare Yin Yang, essendo costituito dall’unione dei pittogrammi di sole e luna [6].

Così il cielo ha le essenze, la terra le forme, nel cielo ci sono gli otto regolatori [7] sulla terra i cinque ordinatori [8]. Questo è ciò per cui possono essere padre e madre delle diecimila creature. Lo Yang rarefatto ascende al cielo, lo Yin denso ritorna alla terra. La Luce dello Spirito è la struttura del moto e della quiete di cielo e terra, per questo attraverso nascita, crescita, maturazione e conservazione essi possono ultimare e cominciare di nuovo [9].

La concezione del cosmo è sempre connessa all’aspetto bipolare dell’energia; i due poli all’interno del Qi macrocosmico possono essere ricondotti a due categorie generali:
1) Qi del cielo o Qi uranico, che comprende tutti gli influssi atmosferici e stagionali, il movimento degli astri e quindi il tempo; corrisponde a caratteristiche Yang.
2) Qi della terra o Qi ctonico, il quale comprende le qualità strutturali in base alle quali si differenziano i sapori, gli odori, i suoni ecc., spesso associate ai punti cardinali e quindi allo spazio; corrisponde a caratteristiche Yin.

Qi microcosmico

Il Qi microcosmico è la ‘sostanza-energia’ unitaria dell’organismo, che può essere distinta tanto in base alla funzione quanto in base alla forma (ossia il peculiare stato di aggregazione che il Qi ha in un determinato momento o in un determinato luogo). Il Qi si identifica sia con l’attività fisiologica dei vari organi (si parla di Qi del cuore, della milza ecc.) sia con i prodotti della loro attività. Esiste una stretta correlazione fra funzione e ‘forma’: i diversi tipi di Qi microcosmico (Yingqi, Weiqi, Zongqi [10] ecc.) vengono distinti sulla base di entrambe.

Il Qi è ciò che consente la comunicazione tra le diverse parti dell’organismo, i suoi flussi sono legati all’energia, all’informazione e al substrato materiale che convoglia entrambe. Il Qi è anche il modello sulla base del quale si struttura l’organismo (Qi primordiale). È un elemento di coesione che fa sì che il Sangue non fuoriesca dai vasi e che gli organi restino al loro posto. È il lavoro e il calore che derivano dalla trasformazione – cui esso presiede – delle sostanze acquisite dall’ambiente. È inoltre l’agente e il veicolo dell’attività psichica cognitiva e spirituale; le diverse emozioni corrispondono ad altrettante dinamiche nel fluire del Qi. In breve, possiamo considerare tre aspetti:

1) Aspetto sostanziale; in senso lato quest’accezione comprende tutti i substrati fisiologici dell’organismo:

L’imperatore Giallo disse: – Ho udito che l’uomo ha Qi, Essenza, fluidi Jin, fluidi Ye, Sangue e polso. Pensavo che ci fosse un solo Qi, ora viene distinto in nomi diversi e io ne ignoro il criterio [11] ..

In questo contesto, Qi e Sangue (o Qi e liquidi) rappresentano l’aspetto bipolare dell’energia fisiologica (Yang = Qi; Yin = Sangue); essi determinano la costituzione, la natura intrinseca dell’individuo e il modo con cui essa si rivela all’esterno (atteggiamento). Con riferimento alle sostanze più preziose e quintessenziali, il concetto di Qi microcosmico si sovrappone a quello di Jing (Essenza nutritiva e/o Essenza seminale).

2) Aspetto funzionale; in senso lato comprende tutta l’attività vitale dell’organismo; costituisce il Qi fisiologico per antonomasia. In quest’accezione, il concetto di Qi si collega spesso a quello di respiro, come simbolo della circolazione di sostanze non visibili nell’organismo e in relazione all’idea di “soffio vitale”, nozione comune a tutte le antiche civiltà. Il respiro viene inteso anche come forza propulsiva in un’accezione analoga a quella di pneuma nella medicina ippocratica.

3) Aspetto psicologico e spirituale, che comprende la vita emotiva, razionale e cognitiva, nonché il principio di trascendenza e conoscenza superiore normalmente definito Shen (Spirito). Di questo terzo aspetto del Qi microcosmico ci occuperemo più dettagliatamente nel capitolo relativo a psiche e soma.

[…]

Note
[1]
Cfr.: ad esempio Zhuangzi cap. 22, Cfr.: Zhuangzi quan shi, Guanzhou, Renmin Chubanshe 1991, p.380; Mencio cap. 2, Cfr.: Si Shu quan shi, Guanzhou, Renmin Chubanshe 1988, pp. 396-397..
[2] Si veda cap. VI.
[3] Liu He, cioè i quattro punti cardinali più l’alto e il basso.
[4] Con il termine ‘giuntura’ s’intendono sia le tre articolazioni principali degli arti, sia le ventiquattro “articolazioni” dell’anno, corrispondenti a stagioni quindicinali.
[5] Neijing Suwen cap. 3, op. cit., p.17. Ibid., p.17.
[6] Si veda cap. II.
[7] Ba Ji solstizi, equinozi e giorni d’inizio delle quattro stagioni.
[8] I cinque punti cardinali e le fasi a essi collegate.
[9] Neijing Suwen, cap. 3, op. cit., p. 51.
[10] Si veda sez. III di questo capitolo.
[11] Neijing Suwen, cap. 35, op. cit., p. 260.

 

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